Struttura e logiche di funzionamento della gestione Commesse Clienti della piattaforma METODO Evolus.
Tipicamente, si inizia dalla creazione del preventivo: l’utente struttura secondo le proprie necessità i nodi del preventivo che, a loro volta, contengono liste di materiali (materie prime, semilavorati o prodotti finiti con o senza varianti) oppure voci di costo destrutturate come spese di trasporto, di progettazione, di trasferta e quant’altro.
In termini tecnici, si realizza la PBS (Product Breakdown Structure) e la CBS (Cost Breakdown Structure) ovvero la strutturazione dei prodotti e dei costi di commessa.
Il preventivo viene gestito con il concetto di stato (in definizione, presentato, accettato, ecc…) e delle revisioni contrattuali.
Una volta accettato, il preventivo diventa commessa e vengono attivati automaticamente i form di definizione contrattuale dell’opera.
Viene specificato se si tratta di una commessa di dettaglio o di riepilogo, cioè di più commesse di dettaglio. Possono essere creati magazzini segregati di commessa con logiche di riservazione.
Vengono definiti i dettagli di fornitura, le penali, le varianti contrattuali, i piani di consegna, le provvigioni e/o royalties, il piano di fatturazione correlato o meno ai SAL, eccetere.
A questo punto si è operativi.
Ogni voce di costo e/o di ricavo contenuta nei fogli di commessa o liste di commessa contiene una data di inizio e una data di fine attività trasformando detta voce in una fase o sottofase di progetto che pertanto verrà schedulata in maniera interattiva con Microsoft Project in quella che tecnicamente viene definita WBS o Work Breakdown Structure. Le date di inizio e fine attività sono estremamente significative in termini di effetti operativi prodotti dall’MRP.
La commessa, a questo punto, genera delle liste di fabbisogni che vengono pianificate tramite il sottosistema MRP, il quale interagisce con i magazzini aziendali dove vengono considerate le scorte di sicurezza, i livelli di riordino, i lotti economici di riordino e quant’altro.
L’MRP interagisce con la domanda indipendente, tipicamente rappresentata dagli ordini dei clienti, con l’ordinato a fornitori e con il work in progress rappresentato dagli ordini di produzione, di produzione interna e di conto lavoro attivo e/o passivo.
L’MRP interagisce con un eventuale MPS (Master Production Scheduling) o MPP (Master Production Plan) per coloro che intendono gestire un piano principale di produzione che consideri anche la previsione della domanda per quelle parti di uso ricorrente impiegate all’interno delle opere che si va a realizzare. Il sottosistema MRP analizza i fabbisogni di una o più commesse.
L’MRP genera delle proposte di riordino ai fornitori che, una volta confermati, si trasformano in ordini.
Il sottosistema MRP genera delle proposte di riordino alla produzione o ai terzisti per quello che riguarda i componenti, i prodotti finiti e i semilavorati occorrenti alle commesse clienti.
Nei casi più complessi potrebbe sorgere la difficoltà di schedulare e quindi ottimizzare a capacità finita o meno le risorse di produzione. In questo caso non si parla più di schedulazione di commessa ma di schedulazione di produzione.
Infine, gli eventi di gestione riguardanti le commesse vengono rilevati, consuntivati e assegnati automaticamente tramite logiche parametriche e definibili dall’utente.