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NEWS
News: settore Automotive, Aftermarket.
"Autopromotec va incontro al truck” giovedì 1 luglio 2010
La prossima edizione di Autopromotec (dal 25 al 29 maggio 2011) si preannuncia vivace: molti roadshow in tutto il mondo stanno promuovendo la manifestazione bolognese per attirare più visitatori ed espositori stranieri; inoltre, il prossimo anno sarà data una grande importanza al settore mezzi pesanti. Il progetto mira ad aiutare le aziende del comparto a creare nuovo business, dopo i pesanti effetti della crisi, senza richiedere grossi investimenti. Il settore truck è particolarmente importante nel nostro paese, dove, secondo una elaborazione su dati Eurostat condotta dall’Osservatorio Autopromotec relativa al 2009, circolano 4.735.111 veicoli tra autocarri merci, speciali e motrici e dove il trasporto di beni e merci è condotto per l’ 88% su gomma. Autopromotec non cambierà la sua struttura: non ci sarà un padiglione dedicato ai veicoli industriali. Il progetto è semplice: evidenziare chiaramente la presenza degli espositori truck attraverso un catalogo ad hoc, segnali riconoscibili agli stand delle aziende coinvolte, piantine e poster in cui queste informazioni siano segnalate chiaramente. Tutto questo no sarebbe affatto oneroso, Autopromotec potrebbe inoltre realizzare meeting e conferenze. Alcune aziende si sono già dimostrate interessate all’iniziativa. Autopromotec promuoverà il progetto inviando informazioni alle officine truck e agli operatori professionali, per invitarli a visitare la fiera. In questo modo si potranno favorire i contatti tra visitatori ed espositori e incoraggiare nuovi accordi.

Fonte: Notiziario motoristico
"Le mappe competitive” venerdì 4 giugno 2010
Come nasce e perché si rafforza la capacità di competere di una impresa? Un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino sta dando delle risposte alle aziende dell’Aftermarket con un importante progetto. Dall’aprile 2009 i responsabili scientifici del Gruppo di Ricerca Rischio Competitivo e valore di impresa del Politecnico di Torino, e con il contributo di alcuni professionisti del settore, Marco Londero ed Umberto Mondaini, hanno istituito un osservatorio di mercato, focalizzato sul settore dell’Aftermarket. Le domande che la competizione innesca sono tanto antiche quanto molteplici, così come le risposte debbono essere sempre tanto attuali quanto mirate al miglioramento della situazione in essere. In questa direzione, le mappe competitive costituiscono uno strumento tanto formidabile quanto semplice per irrobustire in modo strutturato il proprio grado di consapevolezza sullo stato in essere delle coordinate competitive e per identificare il futuro al quale si desidera appartenere. Il sistema impresa è uno strumento economico tra i più diffusi e imperituri; a tale fine è necessario che le risorse utilizzate siano sistematicamente organizzate e che il valore delle risorse stesse sia inferiore al valore generato dal loro utilizzo, in sintesi, è necessario che la remunerazione delle risorse utilizzate sia più che compensate dal prezzo di vendita riconosciuto dal mercato e dai clienti per l’utilità generata dai proprio prodotti/servizi. In tale ambito, la competitività serve a soddisfare le aspettative dei propri clienti strategici attuali/potenziali. Una mappa è una rappresentazione semplificata di un determinato spazio che evidenzia certe relazioni tra componenti scelti di quello spazio: lo spazio che viene analizzato in questo lavoro è quello competitivo e le componenti che lo caratterizzano sono in sintesi 6: processi, prodotti/servizi, risorse quali i clienti, fornitori e i competitori. Le relazioni tra le suddette componenti sono le coordinate competitive per definire la posizione competitiva attuale ed identificare la posizione competitiva obiettivo. In tale ambito, conoscere opportunamente la qualità e la non qualità dei nostri clienti, competitori, fornitori, processi, prodotti/servizi, risorse, costituisce il punto di innesco della strategia competitiva d’impresa e, le mappe competitive rappresentano un formidabile contenuto a tale processo di innesco della strategia competitiva. Nella metodologia delle mappe competitive si possono distinguere dieci punti: 1 la scelta degli indicatori di performance; 2 la valutazione degli indicatori di performance; 3 la segmentazione dei clienti, fornitori, competitor, in base alle valutazioni quantitative espresse dagli indicatori di performance; 4 l’analisi del grado si strategicità dei clienti e dei fornitori 5 l’incrocio del grado di importanza dei clienti e dei fornitori per la nostra impresa; 6 l’analisi di quanto la nostra impresa è strategica per i clienti e i fornitori stessi; 7 la valutazione della strategicità reciproca tra la nostra impresa e i propri clienti/fornitori; 8 l’integrazione della valutazione dei competitor con i differenti segmenti dei clienti; 9 l’identificazione delle sequenze competitive sane e no; 10 l’identificazione delle criticità e delle priorità gestionali e la definizione della strategia di impresa. La prima fase del processo di costruzione delle mappe si identifica nella scelta degli indicatori. In relazione alle componenti oggetto di analisi (clienti/competitori/fornitori) si evidenziano le seguenti classi di indicatori: 1 indicatori di equilibrio economico 2 indicatori di equilibrio patrimoniale 3 indicatori di equilibrio finanziario 4 indicatori di equilibrio competitivo 5 indicatori di governo dello sviluppo 6 indicatori di governo di utilità alla filiera 7 indicatori di governo della fidelizzazione 8 indicatori di governo del potenziale Ogni indicatore è valutato in funzione di tre parametri: il livello di consistenza dello stesso, la dinamica tendenziale e il grado di volatilità. Il terzo passaggio metodologico consiste nel segmentare i clienti/competitor/fornitori, in base alle valutazioni quantitative espresse sugli indicatori di performance. Per esempio, in relazione ai clienti/competitor/fornitori, si possono identificare 5 classi di appartenenza: forti, consistenti, normali, mediocri e deboli. Il successivo passaggio metodologico consiste nell’analizzare il grado di importanza dei clienti/competitor/fornitori dal punto di vista della nostra impresa. In questa direzione, si sono identificati i seguenti segmenti: 1 vitali, preziosi, opportuni, mediocri, pericolosi; 2 strategici, preziosi, opportuni, tattici e inutili.

Fonte: Parts Maggio 2010
"Nasce Inforicambi 2010” giovedì 20 maggio 2010
La versione Inforicambi 2010, sviluppata da Sofinn Italia, offre soluzioni innovative, destinate a sorprendere anche chi già da tempo è abituato ad utilizzare questo strumento. In azienda la definiscono come l’unica soluzione a fornire in modo preciso gli aggiornamenti dei listini rispetto alle segnalazioni dei produttori. Fino a ieri Inforicambi è stata distribuita in due versioni distinte, una per il web e una per l’installazione su PC. Quest’ultima in maniera più veloce, offriva più possibilità, ma risultava meno versatile nell’uso proprio perché legata al singolo PC. Di contro, la versione Web consentiva un accesso ai dati da qualunque postazione, ma offriva un minore numero di funzionalità e una minore velocità rispetto alla soluzione da computer. Inforicambi 2010 invece, coniuga in un’unica soluzione i vantaggi di entrambe le versioni proponendo la flessibilità di un servizio totalmente basato su internet con la velocità di consultazione e la completezza della versione desktop. La metodologia di utilizzo è stata resa semplice per garantire un modo rapido di consultare i dati, grazie anche alla revisione dell’interfaccia grafica; tra le novità, è stata offerta ai produttori un servizio aggiuntivo: per ogni prodotto ricercato è stata infatti introdotta la possibilità di individuare i distributori che lo rivendono in ogni singola regione d’Italia. Si tratta di una funzionalità utile ai ricambisti, che vogliono individuare dove acquistare un articolo in particolare, e ai produttori, per dare maggiore visibilità ai propri distributori partner. Anche le infrastrutture sono state migliorate, il numero, la potenza e la sicurezza dei server è aumentata. Inforicambi.it è il luogo dove accedono oltre 80.000 utenti unici ogni mese.

Fonte: Notiziario Motoristico
"Tavola rotonda: i Gruppi e i Progetti Officina” martedì 18 maggio 2010
Gli ultimi 10 anni hanno visto i principali Gruppi dell’Aftermarket italiano investire notevoli energie nello sviluppo dei propri network di officine. I Progetti Officina hanno avuto un ruolo chiave nella crescita dell’intero settore, e su di essi, si sono concentrati gli sforzi e le strategie dei vari Gruppi. Il mercato indipendente, visto nel suo insieme, ne ha fatto indubbi benefici, colmando progressivamente il gap con il mondo dell’originale. I vertici dei più importanti Gruppi dell’Aftermarket indipendente ad oggi sono: Bosch, Magneti Marelli, Idia, Assoricambi, Artuato, Rhiag, Consorzio PDA, Gau Italia. LA normativa BER ha fatto da propulsore allo sviluppo di tutti i Progetti Officina portati avanti dai vari Gruppi, innescando un vero e proprio fenomeno “politico-sociale” che ha trasformato il mercato indipendente e l’intero settore Automotive. L’innalzamento degli standard e degli oneri richiesti dalle Case auto ha aperto spazi per l’evoluzione del mercato indipendente, portando numerose officine a uscire dalle reti delle Case per entrare nei nascenti Network costituti dai vari Gruppi. La massiccia adesione degli autoriparatori ai network indipendenti, e la buona risposta da parte degli automobilisti, sono elementi che avvalorano il giudizio positivo sui Progetti Officina sviluppati dai Gruppi. Tutto l’Aftermarket indipendente ha di fatto goduto degli investimenti fatti dai Gruppi, ma a beneficiarne di più è stato paradossalmente chi ha investito meno. Il termine del consolidamento sintetizza tutto il lavoro fatto negli ultimi anni da tutte le reti strutturate, mettendo in secondo piano la numerica e concentrandosi su quello zoccolo di officine capaci di affrontare le nuove sfide e di competere alla pari con la rete delle Case auto; le dinamiche del mercato hanno inoltre imposto di concentrarsi di più sul versante tecnico che su quello commerciale. Oggi più che mai c’è la necessità di dare agli autoriparatori contenuti seri, affidabili, credibili e al contempo di selezionare le realtà che hanno la volontà di crescere e si riconoscono nel progetto.

Fonte: Parts
"Una Racing Car realizzata interamente in materiali riciclabili e di sottoprodotti di origine vegetale ” lunedì 17 maggio 2010
Una macchina da corsa della categoria Formula 3 realizzata interamente con materiali riciclati e rinnovabili? Adesso sembra possibile e il progetto potrebbe essere un segno dello sviluppo a venire nel settore automobilistico. Almeno, questa è la speranza di alcuni ricercatori britannici che hanno costruito WorldFirst. Nel precedente post, la prima parte di questo, ci eravamo lasciati parlando della composizione e dei materiali di realizzazione della macchina. Rispartiamo da lì. Un derivato del cioccolato per carburare Il motore della vettura da corsa WorldFirst gira con un biodiesel derivato dal grasso di cioccolato: gli ingegneri che hanno lavorato al progetto WorldFirst rilevano che il grasso di cioccolato che viene utilizzato per questo scopo è in realtà un prodotto di scarto dell'industria alimentare. "Ogni volta che si realizza un biodiesel ottenuto da materiali di scarto si può affermare che è carbon neutral". Il radiatore è rivestito con PremAir, un materiale catalizzatore che converte la parte delle emissioni di ozono della vettura in ossigeno: questo è un procedimento che speriamo prenda corpo e si sviluppi ancora perché gli ingegneri di WorldFirst ci dicono che le emissioni di ozono al livello del suolo sono molto pericolose in quanto inquinanti.

Fonte: it.emcelettronica.com
"Aftermarket, trend primi 2 mesi positivo ma la ripresa sarà graduale ” lunedì 17 maggio 2010
Le conseguenze della crisi economica internazionale sul comparto Automotive hanno ovviamente avuto i loro riflessi anche sull'Aftermarket. Per le aziende operanti in questo settore, tuttavia, la riduzione del fatturato è risultata inferiore a quella registrata dai produttori di componenti di primo impianto. In tempi di crisi, infatti, a causa della limitata capacità di spesa, i consumatori tendono a rimandare l'acquisto di una nuova auto, con un conseguente aumento degli interventi di manutenzione e di riparazione dei veicoli. "Stando ai dati del Barometro Aftermarket, rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti ANFIA che consente di monitorare l'andamento del mercato su base mensile sia a livello consolidato sia a livello di singole famiglie prodotto, l'aftermarket ha chiuso il 2009 con un calo del 5,4% rispetto all'anno precedente - ha dichiarato Riccardo Buttafarro, Coordinatore del Gruppo di lavoro Aftermarket del Gruppo Componenti ANFIA. Questo risultato deriva da flessioni di diversa entità nell'ambito delle singole famiglie prodotto. L'unica contrazione a due cifre è quella dei componenti undercar (-10,4%), seguiti con un -7,7% dai componenti di carrozzeria e abitacolo. Più contenuto il calo dei componenti motore (-4,1%), a cui fanno seguito una flessione del 3,9% per i materiali di consumo e del 3,8%, la più contenuta, per i componenti elettrici ed elettronici. Nel primo bimestre 2010 i dati mostrano una variazione positiva dell'8% rispetto a gennaio-febbraio 2009 - che erano stati i mesi più colpiti dagli effetti della crisi. La ripresa, in ogni caso, sarà graduale e si prevede un 2010 in crescita dell'1% sull'anno precedente". "Evidenziata la rilevanza economica del settore aftermarket, - ha dichiarato Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec - non dobbiamo dimenticare come in momenti di estrema attualità per la mobilità sostenibile, è altrettanto rilevante sottolineare l'importanza di una corretta manutenzione dei veicoli al fine di mantenerli efficienti, anche per quanto concerne il funzionamento dei dispositivi previsti dal costruttore in materia ambientale e di sicurezza."

Fonte: http://finanza.repubblica.it
"La spesa per le revisioni auto nel 2009” giovedì 22 aprile 2010
Secondo l’Osservatorio Autopromotec è questa la spesa degli italiani nel 2009 per eseguire le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine private autorizzate. Rispetto al 2008 la crescita è del 13,4%. Il sensibile aumento della spesa complessiva per le revisioni è dovuto soprattutto dal fatto che il numero dei veicoli chiamati alla revisione è stato sensibilmente superiore a quello dei veicoli chiamati nel corso del 2008. Inoltre, sulla dinamica di questa crescita incide significativamente il costante impegno delle officine, che nel corso degli anni hanno svolto un efficiente servizio per conto dello Stato. Un impegno che nel 2009 ha contribuito a modernizzare ulteriormente il sistema. Il 10 luglio 2009 infatti, La Direzione Generale per la Motorizzazione ha emanato una circolare con la quale venivano indicate le nuove procedure per le operazioni di trasmissione telematica dei dati delle revisioni al Ced del Dipartimento Tecnico dei Trasporti esclusivamente attraverso il Portale dell’Automobilista. Tale sistema è diventato applicativo già a partire dal 17 agosto: un tempo molto breve, come hanno segnalato tutte le associazioni del settore, ma nonostante questo i centri privati di revisione sono riusciti ad adeguarsi in tempo utile e a svolgere con efficienza oltre 13 milioni di revisioni al servizio degli automobilisti.

Fonte: Parts
"Pastiglie freno AREO” giovedì 22 aprile 2010
La nuova linea di pastiglie freno Areo garantisce prestazioni paragonabili a quelle di primo equipaggiamento. Le pastiglie freno Areo sono infatti dotate di una speciale lamina che riduce al minimo la trasmissione di vibrazioni prodotte dalla pastiglia stessa, aumentando così il comfort di guida e migliorando le performance di frenata e durata. Grazie a questa innovazione, il fastidioso fischio che si manifesta a volte in alcuni sistemi frenanti viene annullato del tutto. Tutte le pastiglie Areo vengono inoltre sottoposte al trattamento termico Scorching che, eliminando i gas residui nella mescola iniziale, minimizza i tempi di rodaggio, aumentando così la sicurezza durante i primi km.


Fonte: Parts
"Automechanika Roma: i numeri della filiera” mercoledì 21 aprile 2010
 
La seconda edizione biennale di Automechanika Roma ha chiuso i battenti lo scorso 14 febbraio 2010 con buone performance, considerando in particolare la crisi del mercato di riferimento. Oltre 21.000 visitatori professionali, per la maggior parte provenienti dall’area Centro-Sud Italia, e per il 15% esteri provenienti da tutta l’area Euro mediterranea. Inoltre, la fiera si è voluta dimostrare attenta alle dinamiche in continua evoluzione dell’industria automobilistica ed in particolare del mestiere dell’Automotive e del futuro del postvendita. Il connubio con il Salone dell’auto verde MoTechEco ha richiamato in un unico palcoscenico tutta l’industria dell’auto mettendo a confronto costruttori, componentisti e il mondo dei servizi alle auto, un incontro quanto mai necessario in vista dell’arrivo delle nuove motorizzazioni che rivoluzioneranno la mobilità provata e pubblica e il mondo dell’autoriparazione e dell’assistenza ad essa connesso.
 
 
Fonte: www.inofficina.it
"Campagna stampa Magneti Marelli Checkstar” mercoledì 21 aprile 2010
  A partire dallo scorso marzo, sulle più note riviste di settore tecnico, Magneti Marelli Checkstar sarà presente con una nuova campagna stampa articolata su diversi soggetti. Il primo è a supporto dei nuovi strumenti tecnici Magneti Marelli: Tester Smart/Tester Logic a Asian Gold Asian Connect, sistemi in grado di verificare i livelli di funzionalità non solo delle auto, ma anche di truck e moto multimarca e di affrontare al meglio le funzionalità di tutte le vetture di marca orientale. Il secondo è dedicato alle nuove stazioni di ricarica, Clima Tech Plus evolution e Clima Tech HD Evolution: prodotti utilizzabili sia per la verifica che per la ricarica di impianti di condizionamento auto, truck e bus. L’ultimo è destinato alle officine del network, sempre concentrate per soddisfare le esigenze del cliente automobilista, avvalendosi di servizi all’avanguardia tecnologica e affiancati dal costante aggiornamento di corsi di formazione.


Fonte: Parts
Bosch: il servizio del network BSC si fa “Excellence” giovedì 18 marzo 2010
  Bosch Car Service, il network di officine indipendenti che fa capo alla multinazionale tedesca, ha oggi a disposizione un nuovo strumento per diventare sempre più un punto di riferimento per l’automobilista. Si tratta del nuovo programma Bosch Service Excellence, una strategia che supporta l’officina nel raggiungere i più alti livelli qualitativi, mantenendosi aggiornata e vitale non solo dal punto di vista della competenza tecnica, ma anche imprenditoriale. Dal Bosch Service Excellence, l’officina BCS può ricevere un aiuto concreto e strutturato per concentrarsi sui molteplici fattori chiave del programma, attraverso 3 fasi formative: teorica, con corsi manageriali completi ed aggiornati; pratica, attraverso il materiale illustrativo ed esplicativo di supporto; valutativa, grazie a numerosi metodi messi a punto per identificare i risultati ottenuti. Il processo è continuo e deve essere in linea con la propria strategia e il proprio piano di sviluppo. Bosch Service Excellence prevede un approccio graduale, che ha l’obiettivo di dare alle officine le soluzioni migliori per ciascuno. Fonte: Notiziario motoristico
I corsi 2010 per l'autoriparatore Boschi giovedì 18 marzo 2010
 Il programma 2010 dei corsi di formazione Bosch per l’autoriparatore comprende ben 90 argomenti, fra i quali si trovano numerose novità. Segnaliamo per esempio il corso sulle trazioni ibride elettriche; i monografici sulle vetture Fiat, VAG e BMW; la diagnosi sui cambi automatici con i nuovi corsi su DSG e CVT. E ancora il corso dedicato ai Bus System avanzati e, per gli specialisti del Diesel, il lancio del terzo stadio di riparazione degli iniettori Common Rail. Ricordiamo che nel 2009 Bosch ha organizzato ben 1.110 giornate di formazione rivolte agli autoriparatori. Di queste, circa il 65% si sono svolte presso i 27 centri di formazione Bosch in Italia. Fonte: Notiziario motoristico
Magneti Marelli: tre nuovi cataloghi giovedì 18 febbraio 2010
  Magneti Marelli ha presentato la sua nuova gamma di prodotti relativi alla navigazione satellitare, alla comunicazione veicolare, alla localizzazione satellitare e agli antifurti nel catalogo Telematics & Accessories, inoltre disponibile il catalogo Batterie 2009/10, che contiene in aggiunta a quelle già esistenti, la gamma Start. La nuova famiglia comprende le batterie per motori Stop & Start, caratterizzate da un’elevate resistenza al ciclaggio e alle scariche cui vengono sottoposte durante i frequenti avviamenti. Segnaliamo che, in occasione dei 90 anni dell’azienda, tutte le batterie hanno acquisito una nuova grafica celebrativa e un nuovo monocopripolo personalizzato col marchio in rilievo. Infine è stato pubblicato il catalogo Illuminazione Addendum nel quale sono inseriti in gamma 201 nuovi codici. Per la precisione, si tratta di 24 proiettori, 48 fanali, 23 fendinebbia e 6 indicatori di direzione. Questo ampliamento di gamma porta la copertura del parco circolante italiano dal 54% al 64%.
 
Fonte: Parts Febbraio 2010
Mercato dei semiconduttori per auto in forte espansione martedì 9 febbraio 2010
 
Il mercato mondiale dei semiconduttori da destinare alla produzione automobilistica nel 2010 farà registrare un aumento pari al 16 per cento per arrivare ad un giro di soldi pari a 18,4 miliardi dollari. Questo lo scenario che si profila secondo la società di ricerche di mercato Semicast Research Ltd di Waterlooville in Inghilterra. Se i fatti confermeranno la previsione, il settore potrebbe recuperare quasi tutto il terreno perduto nel 2009.
Se si guarda alla serie storica dell'andamento del mercato, le vendite nel settore automobilistico sono aumentate con notevole omogeneità con un solo calo fatto registrare nel 2001, un anno in cui si è assistito, di pari passo, ad una diminuzione di quasi il 35 per cento per quel che riguarda la vendita di semiconduttori.
Il settore dei semiconduttori per Automotive ha raggiunto un picco nel 2007 quando il volume di affari è stato di 20 miliardi di dollari per poi crollare nel 2008 e nel 2009 ad un livello che ha toccato quasi il -20 per cento rispetto ai valori del picco.
Tuttavia la Semicast cerca di indurre all'ottimismo: dopo un'annata, quella del 2009, di “miseria”, le previsioni per quest'anno sembrano porre fine al declino: con le vendite che saranno in aumento nel 2010 e una, si prevede, crescita costante nelle proiezioni per il medio termine.
Il calo del mercato automobilistico dei semiconduttori nel corso degli ultimi due anni, può essere direttamente attribuita a un calo nella produzione di veicoli leggeri. La produzione globale ha raggiunto il picco nel 2007, la cifra di circa 67 milioni di dollari, ma è sceso ad appena 54 milioni di dollari nel 2009.
 
 
Fonte: http://it.emcelettronica.com/
 
Valeo lancia AquaBlade giovedì 28 gennaio 2010
 

Valeo ha messo a punto un sistema applicato ai tergicristalli che permette di distribuire il liquido pulente per tutta la lunghezza della spazzola: rappresenta una grande innovazione nei sistemi di pulizia.

Il sistema AquaBlade® rende la guida più sicura grazie ad una pulizia più omogenea del parabrezza, che non compromette la visibilità del guidatore in quanto il liquido è completamente invisibile e viene rimosso immediatamente.

I sistemi di pulizia tradizionali spruzzano il liquido pulente dalla paratia o dal cofano del vano motore. Queste soluzioni presentano numerosi difetti; innanzitutto non permettono la distribuzione regolare del liquido lungo il parabrezza, poi l’efficacia dell’azione pulente è strettamente collegata alla velocità del veicolo, inoltre c’è un significativo spreco di liquido e, soprattutto, l’utilizzo di un sistema a spruzzo altera la visibilità del conducente per oltre un secondo.

Il sistema AquaBlade® permette di superare tutti questi problemi. Il liquido non viene spruzzato direttamente sul parabrezza ma distribuito lungo tutta la lunghezza della spazzola.

L’intera superficie coperta dal tergicristallo viene pulita uniformemente, a prescindere dalla velocità del veicolo, dettaglio determinante per i veicoli con parabrezza molto largo, come i minivan ed alcune city cars.

Come funziona questa nuova tecnologia? Un sensore trasmette al dispositivo l’esatta posizione del tergicristallo che, in questo modo, calcola la quantità di liquido necessaria. Quindi la pompa elettrica fa scorrere il liquido pulente lungo un tubo integrato nel braccio del tergicristallo fino a raggiungere il bordo di distribuzione perforato montato nella spazzola. Il liquido viene distribuito sul parabrezza solo attraverso il bordo della spazzola, e la pompa eroga il liquido solo quando il braccio si muove in una precisa direzione. Infine il liquido viene rimosso dalle spazzole non appena si deposita sul parabrezza, in modo da non compromettere mai la visibilità del guidatore.

 
Fonte: www.nuovaelettrauto.com
Tendenze che guidano oggi la ricerca e sviluppo di semiconduttori dedicati all'Automotive lunedì 4 gennaio 2010
 
L'industria automobilistica è molto condizionata dalle tendenze della società in cui viviamo. Oltre alla crisi economica, che rafforza il bisogno di mezzi di trasporto efficienti e soprattutto economici, altri fattori in gioco sono la ricerca di prodotti ecosostenibili, confortevoli e sicuri. Per questo NXP Semiconductors è impegnata nella produzione di circuiti integrati e sistemi che possano rendere la guida più sicura e agevole. Ad esempio, le sue soluzioni per in-vehicle networking insieme ai sensori aiutano a risparmiare benzina e accrescono affidabilità e dinamica, mentre i dispositivi keyless entry/go e connected key servono a incrementare convenienza e sicurezza. Inoltre l’azienda offe soluzioni audio e multimediali in grado di competere con i migliori prodotti di home entertainment, dedicandosi anche a sistemi telematici a basso costo, con la prima soluzione esclusivamente dedicata al road pricing e all'eCall, accanto a sistemi per la gestione intelligente del traffico.
NXP Semiconductors è da sempre fortemente orientata allo sviluppo di soluzioni dedicate al settore automotive. Punto di forza dell'azienda in quest'ambito è la sua filosofia: rendere l'uso del mezzo automobilistico più sicuro, ecologico, confortevole e appetibile.
 
Fonte: www.elettronicanews.it
Motore dell'anno 2009 lunedì 4 gennaio 2010

E’ stata la tecnologia downsizing, la concezione del motore piccolo ma efficiente, a vincere l’International Engine of the Year 2009 con l’innovativo motore Volkswagen 1.4 Tsi Twincharger dotato di pistoni, anelli, cuscinetti, boccole e prodotti di tenuta, tutti sviluppati e forniti da Federal Mogul, azienda sempre più impegnata verso il downsizing e la riduzione dei consumi.
I 65 giudici dell’International Engine of the Years Awards, sono giornalisti specializzati che provengono da ben 32 nazioni. I principali criteri di valutazione considerati sono stati la guidabilità del veicolo, le performance, l’economia, l’eleganza e l’utilizzo della tecnologia più avanzata. La loro scelta ha premiato un motore efficiente con consumi ridotti e performance eccellenti che, peraltro, sì era già guadagnato per queste stesse doti il riconoscimento “Green Engine of the Year”.
 
 
Fonte: Rivista Parts
Biodiesel:adesso si ricava anche dal caffè lunedì 4 gennaio 2010
Anche il caffè è un carburante, ma per il nostro organismo, c’è chi non riesce a dare un senso alla propria giornata senza un bel caffè fumante sia che lo si prenda al bar, sia che lo si sorbisca a casa, con latte o senza non importa. Ciò in quanto è dimostrato che la più nota bevanda italiana possiede delle caratteristiche organolettiche che stimolano il sistema nervoso centrale e dunque la sferzata che riteniamo sia una caratteristica soggettiva in ognuno di noi esiste davvero eccome a livello scientifico. Ma in ambito ai motori il ruolo del caffè è un altro.
A darcene notizia è uno studio di Mano Misra dell’Università del Nevada, a Reno, negli Stati Uniti, che hanno dimostrato che dai chicchi di caffè è possibile ricavare biodiesel e non certo dalla parte più nobile del caffè, semmai dagli scarti di lavorazione dopo che sono stati utilizzati per ricavarci la bevanda.
Ciò in quanto dopo aver ricavato dalla polvere la sostanza che serve per prepararci la tazzina, dagli scarti rimangono qualcosa come il 15% di olio che è quello che può essere trasformato in carburante e non solo, i vantaggi sono molteplici, si pensi al fatto che intanto si riciclano le parti di caffè che attualmente si buttano tal quali e non solo, il biodiesel ricavato si estrae senza sottrarre risorse all’alimentazione né umana né animale.
Ogni anno vengono prodotti più di sette milioni di tonnellate di chicchi di caffè in tutto il mondo, secondo quanto ci fa sapere il dipartimento per l’agricoltura statunitense. Da questo materiale si potrebbero ricavare fino oltre 12 milioni di ettolitri di carburante, anche se questa percentuale rappresenta meno del 1 percento di biodiesel consumato oggi negli Stati Uniti. Ma ci sarebbe un’altra chicca ancora, quella rappresentata dal fatto che il caffè si conserva da solo grazie agli antiossidanti detenuti dalla sostanza, cosa che non avviene con gli altri biodiesel e qualche volta pure col petrolio.
Insomma, abbiamo a casa il nostro greggio e lo andiamo a ricavare dai giacimenti….

 
Fonte: Science

I colori? Influenzano l'umore mercoledì 18 novembre 2009

Il rapporto di DuPont Automotive sulla popolarità delle tinte esamina sia i fattori che influenzano la scelta delle tinte delle auto da parte dei consumatori, sia come i costruttori formulano le loro previsioni per il futuro. Assieme a dati quantitativi, i costruttori devono affidarsi agli aspetti psicologici e culturali. Per esempio, dall’analisi degli esperti, si evince che l’argento, al primo posto del rapporto di DuPont Automotive sulla popolarità delle tinte dal 2000 al 2006, è associato a uno status elevato, certamente vero durante il boom economico della prima parte di questo decennio; la crescita del bianco, invece, può essere associato a un periodo di transizione. La globalizzazione potrà infine portare alla proposta di nuovi e più attraenti colori mentre i periodi negativi possono portare le persone a scegliere “più colore” nella loro vita! Queste analisi sono importanti in quanto conoscendo le motivazioni dei clienti relative alla scelta dei colori, DuPont Refinish può sviluppare in modo attivo i colori per il mercato post-vendita, aiutando i carrozzieri a reagire tempestivamente alle variazioni del mercato.


Fonte: www.carrozzeria.it
Valeo: risultati del primo trimestre mercoledì 18 novembre 2009

 

In seguito alla riunione del suo Consiglio di amministrazione, Valeo ha presentato i risultati del primo semestre 2009 che illustrano come, dopo il brusco calo registrato nei primi 3 mesi (-34%), la produzione Automotive sia risalita del 27% soprattutto grazie alle campagne di rottamazione. Il fatturato del Gruppo si attesta intorno ai 1.848 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto al primo trimestre. Malgrado le attuali condizioni di mercato, l’azienda ha dunque rivisto al rialzo le previsioni per la produzione Automotive. Sulla base di questo scenario il Gruppo ha fissato come obiettivo il raggiungimento di un margine operativo positivo per il secondo trimestre e, un miglioramento in consumo di denaro per l’intero anno intorno ai 200 milioni di euro. Ricordiamo inoltre che Valeo ha annunciato un importante cambiamento nella propria organizzazione, basato sulla creazione di 4BusinessGroups e sul rafforzamento del ruolo delle direzioni nazionali. Questa riorganizzazione punta ad accelerare la crescita delle famiglie di prodotti del Gruppo in tutti i mercati, e a migliorare la sua efficienza.
 
 
 
Fonte: Rivista Parts
Il futuro della Ber mercoledì 18 novembre 2009
Lo scorso ottobre a Bruxelles si è tenuta l'Assemblea Generale di Figiefa, che ha avuto l'onore di ospitare il capo dipartimento per il settore automobilistico della Direzione Generale della Concorrenza.
La Commissione Europea è determinata a sostenere l'industria automobilistica perchè possa affrontare le sfide attuali e future dell'Automotive ed ha confermato la consapevolezza della Commissione circa continui e persistenti problemi di concorrenza nell'ambito specifico del post vendita, ragione per cui il prossimo quadro normativo dovrà prevedere norme studiate appositamente per fronteggiare i rischi derivanti dalla violazione delle regole sulle concorrenza nel mercato del post vendita.
La Commissione però, potrebbe anche provvedere alla sostituzione della attuale BER 1400/2000 attraverso la combinazione di due strumenti legali, ossia un nuovo regolamento di esenzione focalizzato sul settore Aftermarket, accompagnato da un insieme di lineee guida elaborate dalla Commissione e aventi lo scopo di fornire un valido supporto per la interpretazione delle regole della concorrenza, così come inserite nella art.81 del Trattato della Comunità Europea.
È necessario continuare a prestare la massima attenzione al fine di assicurare sempre agli operatori indipendenti l accesso alle informazioni tecniche, nonchè il diritto di fornire ed acquistare parti di ricambio, coem sancito dalla normativa Monti.
Tutti i membri della Figea si sono espressi favorevolmente su questo esposto ed in particolare sulal necessità di verificare i problemi del mercato Aftermarket in attesa di conoscere le future decisioni della Commissione. Figiefa e tutte le Associazioni nazionali continueranno a battersi per assicurare uan giusta concorrenza a tutti gli operatori indipendenti del settore Automotive.
Iniziativa Bosch Car Service giovedì 29 ottobre 2009
Anche quest’anno con l’arrivo della stagione invernale, la rete Bosch Car Service lancia un’iniziativa per sensibilizzare l’automobilista affinché non trascuri la propria auto e la propria sicurezza di marcia.
Dall’1 ottobre al 30 novembre, le officine Bosch Car Service aderenti all’iniziativa “Visibilità” offriranno il controllo gratuito dell’impianto d'illuminazione e delle spazzole tergicristallo. Nel caso fosse poi necessaria la sostituzione di lampadine o delle spazzole, all’automobilista verrà applicato uno sconto del 30% sul prezzo di listino del materiale.
La rete Bosch Car Service offre un servizio di manutenzione eccellente, completo e conveniente anche per tutte le vetture ancora in garanzia. Ricordiamo, che in virtù della Normativa Monti è possibile scegliere l’officina per la manutenzione e la riparazione della propria automobile, senza far decadere la garanzia del costruttore.
Attraverso 1.500 officine dislocate su tutto il territorio nazionale, la rete Bosch Car Service offre inoltre all'automobilista la Garanzia di Rete, ovvero una garanzia della durata di 24 mesi, valida su tutto il territorio nazionale, relativa agli interventi effettuati dalle officine Bosch Car Service.
In pratica, nel caso si verifichi un guasto conseguente ad una riparazione già effettuata presso un Bosch Car Service, e la vettura si trovi ferma ad oltre 50 chilometri da quest'ultimo, è possibile rivolgersi ad un altro Bosch Car Service per risolvere il problema.
L'automobilista, dopo aver contattato il soccorso stradale (servizio solitamente previsto dalla polizza assicurativa del veicolo), può chiamare il numero verde Bosch Car Service (800.980.291) per informarsi sull'officina più vicino, che effettuerà la riparazione senza costi aggiuntivi per l’automobilista, nel caso venga riconosciuto un difetto dovuto all’intervento del Bosch Car Service originario.
La garanzia di rete copre sia i ricambi sia la manodopera, quindi l'intera prestazione dell'officina ad esclusione degli interventi relativi a pneumatici e lamierati di carrozzeria.


Fonte: www.nuovaelettrauto.com
 
CRESCONO I CONSORZI giovedì 29 ottobre 2009
AsConAuto, importante associazione a livello europeo nel settore dei ricambi automobilistici, annuncia ufficialmente l’aggregazione alla sua struttura di due ulteriori consorzi: Doc Padova e Doc Pistoia, operativi dallo scorso 1° aprile.

Due nuove realtà che vanno ad aggiungersi ai 13 Consorzi già membri di AsConAuto, incrementando così un organismo associativo che oggi raggiunge quota 636 Concessionarie con 998 sedi operative, connesse ai percorsi logistici quotidianamente utilizzati da oltre 180 furgoni ed al servizio di più di 9000 tra officine e carrozzerie. Entrambi i neo nati Consorzi si presentano con contesti molto positivi. Doc Padova vanta, infatti, 9 concessionarie affiliate che garantiscono la copertura di ben 13 marchi, mentre Doc Pistoia si compone di 11 concessionarie con 14 brand.

Fonte: www.asconauto.it
Possibile fusione tra TecCom e TecDoc lunedì 12 ottobre 2009
TecCom, la principale piattaforma B2B per l’aftermarket automobilistico indipendente europeo, e TecDoc Informations System, fornitore leader sul mercato europeo di informazioni sui pezzi di ricambio per veicoli in formato elettronico, hanno deciso di avviare un progetto finalizzato all’analisi e alla valutazione di una possibile fusione tra le due aziende.

Il team che lavora al progetto perfezionerà i dettagli della fusione per arrivare a una decisione finale. Se gli azionisti di TecCom e TecDoc, riuniti in assemblea straordinaria, approveranno la decisione, la nuova azienda potrà iniziare la propria attività dall’inizio del 2010.

Scopo della fusione è, da un lato riunire le risorse delle due aziende, dall’altro costituire un’unica fonte per offrire un portafoglio completo di soluzioni per il settore aftermarket.

Fonte: www.inofficina.it
Gli italiani si fidano del meccanico lunedì 12 ottobre 2009
Nonostante la maggior parte degli automobilisti italiani, quando si reca in un'autofficina, non comprenda le spiegazioni e gli interventi proposti, un forte rapporto di fiducia sembra legare gli automobilisti al proprio meccanico. Da un'indagine commissionata da Direct Line all'istituto di ricerche Nextplora (su un campione di oltre 1.200 persone) emerge infatti che, in caso di malfunzionamento dell'auto, ben l'87% degli automobilisti italiani dichiara di fidarsi del proprio meccanico.

In particolare, analizzando le diverse zone del paese, Torino risulta essere la città italiana in cui si registra il più alto livello di fiducia degli automobilisti nei confronti del proprio meccanico: il 94% degli automobilisti torinesi dichiara infatti di fidarsi del proprio meccanico; il 15% dichiara di fidarsi anche quando non comprende le spiegazioni che gli vengono date; il 79% afferma invece di fidarsi solo nel caso in cui comprenda e condivida l'intervento proposto.

Anche nel capoluogo piemontese si registra una scarsa comprensione delle spiegazioni tecniche derivante dalla poca conoscenza da parte degli automobilisti dei termini di uso comune, tra cui "common rail" e "convertitori di coppia", compresi da circa il 20% degli automobilisti torinesi.
Abbastanza noti, invece, i termini relativi alla tecnologia moderna: quasi tutti gli automobilisti torinesi, infatti, dichiarano di sapere cos'è un cambio automatico, una marmitta catalitica ed un abs.
Come si comportano gli automobilisti torinesi quando non capiscono perchè la loro auto smette di funzionare? Ben l'84% preferisce informarsi autonomamente, mentre il 16% si rivolge ad altri meccanici per avere la possibilità di confrontare le proposte di intervento.

Fonte: La Repubblica
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